Cipro: Intervista con Athanasios Orphanides

Intervista con Athanasios Orphanides, Governatore della Banca centrale cipriota  attualmente professore alla scuola di amministrazione economica dell’istituto di tecnologia del Massachusetts.

Qual è il prossimo passo, per Cipro? C‘è un piano B?

Spero che ci siano dei piani alternativi, sia a Cipro sia presso i partner europei. Il risultato delle decisioni dei governi dell’Eurozona è stato spingere Cipro a cercare l’aiuto altrove, in Russia. È uno sviluppo molto triste del progetto dell’Unione europea.

Appunto, la Russia. Che ruolo può giocare, adesso?

La Russia ha quasi un monopolio di buona parte delle forniture di gas nell’Europa continentale e come sapete ci sono vaste riserve di gas nelle acque territoriali di Cipro. Da un punto di vista economico, il ricatto dei governi europei ha spinto Cipro a collaborare con la Russia, e il risultato sarà l’aumento dei prezzi del gas e quindi un costo economico terribile per l’Europa. Spero che i leader europei si assumino le proprie responsabilità e riescano a trovare una soluzione europea alla questione prima che peggiori ulteriormente.

Pensa che i tedeschi cambieranno atteggiamento anche se finora hanno detto che non avrebbero pagato?

Francamente, è spiacevole continuare a sentire commenti distruttivi da parte di Berlino, anche se devo ammettere che non sorprende. Lo sanno tutti, la ragione per cui il governo cipriota è stato ricattato è da cercare in una disputa interna, collegata al fatto che a settembre in Germania ci saranno le elezioni.

Cosa succederà quando riapriranno le banche? E quali saranno le conseguenze sulle economie più fragili, come la Grecia, la Spagna o il Portogallo?

Nelle circostanze attuali, è molto difficile che le banche possano riaprire, almeno fino a quando non si troverà una soluzione.
Per quanto riguarda la seconda domanda, bisogna mettere le cose nella giusta prospettiva: i governi europei si sono riuniti e hanno chiesto al governo cipriota di confiscare parte dei risparmi depositati in banca. Ma come potrebbero sentirsi sicuri ora, per esempio, i risparmiatori spagnoli? È chiaro che temano che i partner europei possano fare la stessa cosa con la Spagna.

È immaginabile un’uscita di Cipro dalla zona euro?

Bisogna chiedersi se è quello che vogliono i cittadini spagnoli, francesi e persino tedeschi. Davvero si auspica la morte del progetto europeo? Personalmente sono stato un europeista convinto e ho creduto molto nell’integrazione comunitaria, anche se ora le mie convinzioni sono più deboli.
I cittadini dei diversi Stati membri non vengono trattati allo stesso modo; la legge, oggi, non è uguale per tutti, e spero che questo possa cambiare.

Quindi non è l’inizio della fine della zona euro?

Sì, invece, temo che lo sia, a meno che i governi europei non cambino il corso della situazione che si è delineata lo scorso weekend.

In English

Interview with Athanasios Orphanides, Governor of the Central Bank of Cyprus is currently a professor at the school of economic administration of the Institute of Technology of Massachusetts.

What is the next step, to Cyprus? Is there a plan B?

I hope that there are alternative plans, both in Cyprus and in the European partners. The result of the decisions of the Eurozone governments have been pushing Cyprus to seek help elsewhere, in Russia. It is a very sad development of the EU project.

Exactly, Russia. What role can play now?

Russia has almost a monopoly of a good part of the gas supply in continental Europe and as you know there are vast reserves of gas in the territorial waters of Cyprus. From an economic point of view, the blackmail of European governments drove Cyprus to cooperate with Russia, and the result will be the increase in gas prices and then a terrible economic cost for Europe. I hope that European leaders will assumino their responsibilities and are able to find a European solution to the issue before it worsens.

Do you think the Germans will change attitude but so far have said that they would not pay?

Frankly, it is regrettable continue to hear comments from destructive part of Berlin, although I must admit that it is not surprising. Everybody knows the reason why the government of Cyprus has been blackmailing is to be found in an internal dispute, related to the fact that in September there will be elections in Germany.

What will happen when banks reopen? And what are the consequences for the weaker economies such as Greece, Spain or Portugal?

In the present circumstances, it is very difficult for banks to reopen, at least until you find a solution.
As for your second question, you have to put things in perspective, European governments got together and asked the Cypriot government to confiscate part of the savings in the bank. But how could they feel safe now, for example, savers Spanish? It is clear that fear that the European partners can do the same thing with Spain.

It is conceivable output of Cyprus from the euro zone?

One has to wonder if that’s what they want of Spanish, French and even Germans. Really it is hoped the death of the European project? Personally, I was a convinced European and I very much believed in integrating community, although now my beliefs are weaker.
The citizens of different states are not treated the same way, the law today is not the same for everyone, and I hope that this can change.

So it is not the beginning of the end of the euro zone?

Yes, I do, I fear that it is, unless the European governments do not change the course of the situation that has emerged over the weekend.

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