Interview with President of International ABO dr. Marcello d’ Aragona

Intervista al presidente della ABO international.

I fattori determinanti per l’inserimento di top manager italiani nei ranghi internazionali?

dr. Marcello d’Aragona

Il problema  sostanziale, è quando da assicuratori o altro, si vuole diventare finanzieri, induci quindi la

società a investire, comprando le partecipazioni più disparate.” Non si fa un buon servizio. “Quando usando i soldi dei risparmiatori che si vorrebbero ben gestiti, si comprano invece un pezzettino di Telecom e l’1%, di una banca russa, si mettono a repentaglio oltre 2 miliardi con un altro finanziere come il ceco Kellner, oppure ci si impegna nell’operazione Citylife a Milano in piena zona Garibaldi, in una percentuale che nessun immobiliarista farebbe.

“Quindi secondo me, serve un Solido curriculum di studi, qualificata esperienza e tradizionali doti di flessibilità, creatività, innovazione e cultura che  contraddistinguono un buon manager da un rovina aziende. E questo è da sottolineare -. La crisi ha spinto molti manager di valore a cercare opportunità qualificate all’estero, perché in Europa le carriere sono bloccate o le prospettive incerte”. L’ascesa verso la stanza dei bottoni delle multinazionali, tuttavia, non è facile. In una mia relazione, ho stilato un decalogo delle qualità che un manager deve possedere per impegnarsi nella “scalata globetrotter”.

Occorre, ovviamente, una disponibilità a trasferirsi in diversi Paesi ogni 2-3 anni. Bisogna essere consapevoli che la trasferta è spesso “senza ritorno”. Ci sono grandi sacrifici da affrontare, specie per la famiglia. Alcuni manager scelgono di portare con sè partner e figli, altri mantengono la base nel proprio paese di origine, e affrontano trasferte solitarie con viaggi periodici. Sul piano professionale, inoltre, occorre maturare un’esperienza variegata, ricoprendo diversi incarichi in differenti Paesi. E’ poi necessario assimilare a fondo la cultura della casa madre. “I top manager di una multinazionale devono diventare come i francesi se il quartier generale è a Parigi, come gli americani se è a Chicago e come i tedeschi se è a Francoforte”.

Lei afferma nella sua relazione, che spesso le attività illegali del sistema finanziario, ciò che lei definisce “illegalità legittima”, sono spesso tollerate dagli Stati, ancora oggi dopo lo scoppio della crisi economica e i top-menager, non si rendono conto del loro coinvolgimento. Perché?

Perché attraverso la deregolamentazione, gli Stati ancora oggi lasciano che siano i mercati a fare le loro leggi e quindi con responsabilità dei manager. Quando parlo di “illegalità legittima” mi riferisco al privilegio che abitualmente appartiene agli Stati di poter infrangere la legge. Infatti, ciò che caratterizza lo Stato è l’avere il monopolio della forza. Lo Stato è colui che fa le leggi e nella sua azione può, in alcune circostanze molto limitate, anche infrangerle. Questo privilegio che appunto è chiamato “illegalità legittima” è stato delegato nel corso degli anni dagli Stati ai mercati finanziari. Questo era già accaduto in passato quando in alcuni Paesi il privilegio dell’illegalità legittima era stato trasferito a organizzazioni criminali come la mafia. Ma oggi questo privilegio è stato completamente abbandonato ai mercati finanziari e ai loro manager, ciò spiega la forte criminalizzazione dell’economia e della finanza, come anche tutti i legami che si sono stabiliti tra le mafie e il sistema economico e finanziario.

Qual è il ruolo delle mafie in questo quadro?

Personalmente credo che le mafie oggi, contrariamente a quello che si possa pensare, non sono il motore della criminalità economica e finanziaria. Penso piuttosto che queste vi siano totalmente implicate, ma che abbiano solo una parte in questi fenomeni, un ruolo specifico. Principalmente operano lì dove i settori economici legali non arrivano a spingersi. Prendiamo per esempio la questione dello smaltimento dei rifiuti, un problema che tocca fortemente numerosi Paesi e che riguarda sia i rifiuti industriali, sia i rifiuti urbani. Il costo della gestione dei rifiuti è enorme e chi si trova a dover affrontare questo problema, tanto le amministrazioni pubbliche, quanto le imprese private, può essere tentato, e spesso lo è, di affidare lo smaltimento a imprese controllate da organizzazioni criminali. La ragione di questo comportamento è spiegabile con i bassi costi che queste aziende propongono, decisamente inferiori a quelli che sarebbero normali per trattare correttamente i rifiuti in questione. Le ecomafie, non rispettando le procedure di smaltimento dei rifiuti, producono danni incalcolabili abbandonando nell’ambiente rifiuti tossici e altamente inquinanti, come per esempio quelli nucleari o medici. Ma sono dei soggetti legali che si avvalgono di questi servizi pur di avere dei risparmi su questa voce di bilancio.

Secondo lei è possibile fare delle stime sui capitali coinvolti in questi fenomeni criminali?

A mio avviso non è possibile fare delle stime credibili. Per due ragioni. La prima è che tutto ciò che è occulto, che è nascosto, ovviamente non può essere definito con precisione. Alcuni provano a fare delle valutazioni sulla quantità dei capitali coinvolti o derivanti da attività economiche o finanziarie illegali, ma le scale sono così ampie che non ha alcun senso fare queste operazioni. Qual è la ragione per cui un dato viene moltiplicato per tre o per dieci? In questo campo è tutto molto arbitrario. La seconda ragione, quella a mio avviso più importante, è legata al fatto che, come spiegavo prima, oggi non è possibile distinguere tra economia legale ed economia illegale, tra la colpevolezza dei manager finanziari e invece la loro piena estraneità dei fatti. L’economia illegale fa parte dell’economia legale. Ritorniamo all’esempio dello smaltimento dei rifiuti. Si potrebbe fare un calcolo dei profitti prodotti dalle ecomafie in questo genere di attività. Ma questo non terrebbe conto dell’intero sistema economico. Perché anche le aziende che si avvalgono di questo tipo di servizi otterranno profitti più elevati attraverso l’abbassamento dei costi dello smaltimento dei rifiuti. I vantaggi sono, quindi, sia per le mafie che si occupano dello smaltimento, sia per le imprese che si rivolgono a loro per aumentare i propri guadagni. C’è dunque una stretta interconnessione tra economia legale ed economia illegale e la criminalità è una parte integrante del funzionamento delle nostre economie. Soprattutto per questo motivo dobbiamo intervenire sui giovani manager e riuscire a portarli sulla consapevolezza delle loro azioni in termini di Finanza.

In English

The main factors for the inclusion of top Italian executives in the international ranks?
The basic problem is when you want to become financiers, insurers, then the inducible companies to invest by buying shares more disparate. “Do not you do a good service.” When using the money of savers who want well-managed, can be bought instead a piece of Telecom and 1%, a Russian bank, pose a threat to more than 2 billion with another financier as the Czech Kellner, or you engage in the operation Citylife Garibaldi in Milan in the open, in a percentage that no real estate agent would.
“So in my opinion, need a solid curriculum, qualified experience and traditional qualities of flexibility, creativity, innovation and culture that distinguish a good manager from a ruin companies. And this is remarkable -. The crisis has pushed many managers of value to look for interesting opportunities abroad, because in Europe careers are blocked or uncertain times. ” The ascent to the control room of the multinationals, however, is not easy. In my report, I have compiled a handbook of the qualities that a manager must possess in order to engage in “climbing globetrotter.”
It should, of course, a willingness to move to different countries every 2-3 years. Be aware that the journey is often “no return”. There are many sacrifices to be addressed, especially for the family. Some managers choose to bring along partners and children, others maintain the base in their country of origin, and face solitary trips with travel magazines. At a professional level, also need to gather varied experience in various positions in different countries. It ‘then must thoroughly assimilate the culture of the parent company. “The top managers of a multinational company must become like the French if the headquarters is in Paris, as the Americans is in Chicago and how the Germans is in Frankfurt.”

She says in her report, which often illegal activities of the financial system, what she calls “legitimate illegality” are often tolerated by States, even today after the outbreak of the economic crisis and the top-menager, are not aware of their involvement . Why?
Because through deregulation, states still they let the markets do their laws and therefore responsibility of managers. When I speak of “illegality legitimate” I mean the privilege which usually belongs to the States to break the law. In fact, what characterizes the state is to have a monopoly on force. The state is the one who makes the laws and in its activities may, in certain very limited circumstances, even break them. This privilege is in fact called “legitimate illegality” has been delegated over the years by the Member to the financial markets. This had already happened in the past when in some countries the privilege legitimate illegality had been transferred to criminal organizations like the mafia. But today, this privilege has been completely abandoned to financial markets and their managers, explaining the strong criminalization of the economy and finance, as well as all the links that are established between the mafia and the economic and financial system.

What is the role of the mafia in this picture?
I personally believe that the mafia today, contrary to what you might think, they are the engine of economic and financial crime. I rather think that they will be fully involved, but they have only a portion of these phenomena, a specific role. Mainly operate there where legal economic sectors do not get to go. Take for example the issue of waste disposal, a problem that affects many countries and heavily involving both industrial waste and municipal waste. The cost of waste management is huge and who is having to deal with this problem, the public administrations and private enterprises may be attempted, and often is, to entrust disposal to companies controlled by criminal organizations. The reason for this behavior is explained by the low costs that these companies offer, well below those that would be standard to properly treat the waste in question. The ecomafie, not respecting the procedures for the disposal of waste, produce incalculable damage abandoning waste in the environment toxic and highly pollutant, such as for example those nuclear or doctors. But they are legal entities that use these services in order to have the savings on this item.

Do you think it is possible to make estimates of the funds involved in these criminal activities?
In my opinion it is not possible to make credible estimates. For two reasons. The first is that all that is hidden, it is hidden, of course, can not be defined with precision. Some try to make assessments on the amount of capital involved in or resulting from economic or financial activities illegal, but the scales are so large that it makes no sense to do these operations. What is the reason for which a figure is multiplied by three or ten? In this field, it’s all very arbitrary. The second reason, that in my opinion the most important, is related to the fact that, as explained before, today it is not possible to distinguish between legal and illegal economy economy, including the culpability of financial managers and instead their full strangeness of the facts. The illegal economy is part of the legal economy. We return to the disposal of waste. You could do a calculation of profits transferred from ecomafie in this kind of activity. But this does not take account of the whole economic system. Why even companies that use this type of service will get higher profits by lowering costs of waste disposal. The advantages are, therefore, both the gangs that deal with the disposal, both for companies that cater to them to increase their earnings. Thus there is a close connection between the legal economy and illegal economy and crime is an integral part of the functioning of our economies. Largely for this reason we have to work on the young manager and able to bring awareness of their actions in terms of Finance.

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