Hong Kong, il vincitore della Classifica di Competitività Mondiale 2012

L’International Institute for Management Development (IMD) ha annunciato il risultato della sua Classifica di Competitività Mondiale 2012 (World Competitiveness Rankings).

La classifica misura il livello di capacità di 59 paesi in tutto il mondo, di gestire le proprie risorse economiche ed umane per aumentare la propria prosperità. Quest’anno, Hong Kong è valutato da IMD al primo posto, gli Stati Uniti al secondo e la Svizzera al terzo.

Il Segretario delle Finanze di Hong Kong ha dichiarato: “Accogliamo con favore l’alta considerazione di Hong Kong da parte dell’IMD, come l’economia più competitiva al mondo per il secondo anno consecutivo”. Hong Kong prende il comando e supera gli Stati Uniti in governo ed efficienza aziendale.

John C Tsang (Segretario delle Finanze) ha detto che Hong Kong è molto competitivo in termini di prestazioni macroeconomiche e di marketing finanziario efficiente, con un ambiente favorevole alle imprese.
Lo stesso IMD ha osservato che, nonostante tutte le battute d’arresto, gli Stati Uniti rimangono al centro della competitività mondiale, a causa del profondo impatto che hanno sul resto del mondo. Gli Stati Uniti stanno interagendo con ogni economia, avanzata o emergente, e possono esercitare un forte “effetto di trazione” su tutto il mondo.

chart WCY

Le nazioni più competitive in Europa sono Svizzera (3), Svezia (5) e Germania (9), che hanno orientato all’esportazione la produzione e la disciplina fiscale. Nel frattempo, Irlanda (20), Islanda (26) e Italia (40) sembrano meglio “attrezzate” per riprendersi, rispetto a Spagna (39), Portogallo (41) e Grecia (58), che, secondo le dichiarazione dell’IMD, continuano a spaventare gli investitori.

Le nazioni più competitive in Asia sono Hong Kong (1), Singapore (4) e Taiwan (7), classificate molto più in alto degli stati vicini, che ne sono anche i principali concorrenti – Corea del Sud, Cina e Giappone.

Inoltre, l’IMD ritiene che le economie emergenti non siano ancora immuni dalle crisi di altre parti. Cina (23), India (35) e Brasile (46) sono scese tutte in classifica, mentre la Russia (48) è salita di un solo posto. Tutte le economie asiatiche sono scese, a parte Hong Kong (1), Malesia (14) e Corea del Sud (22). Anche l’America Latina ha avuto un anno difficile e tutte le nazioni sono scese, ad eccezione del Messico (37).

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